Organizzazione di Volontariato
Mario Conte
per i Diritti dimenticati

Altre età

“ANCHE NOI CI SIAMO! PROMOTORI E ORGANIZZATORI DI ATTIVITÀ DIVERSE”

Percorso di Cittadinanza attiva – 2^ annualità

Con il trascorrere dei decenni la condizione delle persone di età superiore ai 70 anni è radicalmente cambiata: all’aspetto positivo delle più lunghe e migliori condizioni di vita, grazie ai progressi della medicina, ha spesso corrisposto la diminuzione delle occasioni di sentirsi ancora “risorsa”, parte attiva della vita comunitaria. Infatti, in molti casi, nel momento in cui hanno esaurito il ruolo di nonni o hanno raggiunto il pensionamento, le persone della terza e quarta età, pur se dotate di autosufficienza fisica e psicologica, non hanno avuto il riconoscimento da parte della comunità dell’autosufficienza sociale e quindi la possibilità di ricoprire un ruolo, trovandosi quindi considerate solo portatrici di bisogni assistenziali e sanitari, relegate ai margini di una società che non riesce a comprendere il loro bisogno di partecipazione, socializzazione e protagonismo.

 Molte di loro, per personali caratteristiche psicologiche, sono riuscite a creare in modo autonomo una vita alternativa, anche al di fuori della rete familiare, ma molte altre non hanno avuto quella forza interiore in grado di sostenerle nella costruzione di un nuovo futuro a misura delle esigenze sopravvenute e quindi si sono isolate dal mondo esterno, vittime di stati di depressione progressiva che genera anche una più rapida decadenza delle capacità cognitive e fisiche.

Sicuramente istituzioni, enti pubblici, il terzo settore hanno rimodulato le politiche di protezione sociale per assicurare a queste persone di sentirsi ancora parte attiva e risorsa per la comunità, ma può succedere che nelle maglie della grande rete di tutela della vulnerabilità e fragilità delle persone della terza e quarta età, possano crearsi ugualmente delle nicchie di emarginazione dove non siano giunte iniziative finalizzate ad una dimensione aggregativa o dove anche sia stata predominante la ritrosia a chiedere aiuto a causa della percezione di inadeguatezza  rispetto agli attuali contesti. 

Per assicurare quindi una migliore qualità della vita a queste persone è necessario promuovere  attività “di sollievo” a carattere continuativo che stimolino adesione e partecipazione grazie ad un loro coinvolgimento attivo che li veda non solo come fruitori di servizi, ma anche come promotori e organizzatori d’iniziative diverse, secondo le personali potenzialità.

Il progetto prevede dunque la realizzazione di servizi, attività ed interventi allo scopo di contrastare 

la solitudine e di promuovere la socializzazione e l’aggregazione, offrendo risposte ad una fascia di 

persone che non necessitano di servizi sanitari ed assistenziali, ma richiedono iniziative ricreative e culturali come visite a mostre e musei, partecipazione a spettacoli teatrali e a presentazione di libri, dibattiti su temi sociali…………..

L’attuazione del progetto “Anche noi ci siamo!” , persegue l’obiettivo di favorire il ben-essere di una fascia fragile della popolazione, benessere inteso non come mancanza di malattia, ma come riappropriazione del diritto e della condizione di Persone, membri a pieno titolo della  Comunità.

Target

 persone (75/90 anni e oltre), autosufficienti e desiderose d’intrecciare relazioni sociali

Tempi 

2 pomeriggi a settimana ore 15.00/17.00

Obiettivo

Co-costruire e condividere occasioni d’inclusione per valorizzare la dimensione tempo libero in modo socializzante, sereno e costruttivo.

Metodologia

Considerata che è trascorsa la prima annualità con risultati positivi, rilevati dalle stesse dichiarazioni delle partecipanti, si continuerà con l’attivazione di iniziative e proposte delle partecipanti e dei volontari:

  • esercitando la memoria cognitiva, visiva, uditiva, ( letture commentate, incontri con esperti su arte, musica, multimedialità …)
  • mantenendo viva la memoria autobiografica e facilitando il ricordo (raccolta foto e ricette di cucina, confronto su momenti storici del passati di particolare rilevanza)
  • stimolando l’orientamento spazio-temporale e le attività ludico-formative (visite guidate, mostre, cinema, teatro, ginnastica dolce, compleanni …) 

Verifica (trimestrale)

  • Questionari/interviste di gradimento da somministrare ai partecipanti e raccolta di nuove proposte

Monitoraggio (mensile)

  • Incontro del gruppo di lavoro per  confronto in itinere